KAOS – Monologo ispirato e dedicato alla vita del premio Oscar Heath Ledger

di Gianluca Tornese Buonamassa


SINOSSI:

Un seduttore veneziano del ‘700, un pastore del Wyoming degli anni ’60 e una star visionaria della Londra di oggi. Tre facce della stessa medaglia, tre vite distanti che convergono verso il medesimo punto, Mr. Andrew, e verso un’unica via d’uscita, il caos. Il viaggio interiore di un attore, le relazioni sentimentali, i ritmi frenetici, il rapporto con la fama. Mr. Andrew sembra solo uno come tanti, una maschera senza volto. Ma un’impronta indelebile è stata tracciata durante il suo lento cammino verso l’autodistruzione.

Tra attore e personaggio: il “Kaos” di Heath Ledger

“Kaos” è un progetto originale, un lavoro a quattro mani, nato “in famiglia”. Lo spettacolo – liberamente ispirato alla storia di Heath Ledger e dei suoi più celebri personaggi – è scritto dal foggiano Gianluca Tornese Buonamassa e vede sul palco, come unico attore, il fratello Stefano Tornese, che ne cura anche la regia.

“Kaos è un collage. Per scriverlo mi sono servito di tutto il materiale che ho ricercato e raccolto in un anno di studi: film, articoli, interviste”, precisa Gianluca Tornese Buonamassa che sulla vita artistica di Heath Ledger ha discusso la sua tesi di laurea, al Dams. “La cosa interessante nel trattare un fenomeno così contemporaneo è la stragrande quantità di fonti dirette da cui è possibile attingere. Le mie parole, quindi, sono le sue parole”.

Ledger, dalla vita artistica e personale molto interessante, è morto nel 2008 ed è noto ai più per il premio Oscar (ricevuto postumo) come migliore attore non protagonista ne “Il Cavaliere Oscuro” di Christopher Nolan. “Lo spettacolo – spiega l’attore e regista Stefano Tornese – è un omaggio alla sua storia, ogni dettaglio è una citazione; ma è anche un omaggio alla vita di tutti quegli artisti della musica e dello spettacolo che, come lui, hanno subìto una profonda lacerazione fra vita privata e vita pubblica, fino a danneggiare la propria esistenza. Da appassionati di cinema (del buon cinema), io e mio fratello abbiamo trovato la sinergia ideale per portare in scena questa storia.”

RECENSIONI:

KAOS si regge su un monologo in un solo atto, magistralmente interpretato e diretto da Stefano Tornese, che di ruoli ne articola ben cinque, passando in rassegna tutti i più grandi personaggi rappresentati da Ledger nel corso della propria vita. L’intento è quello di mettere a nudo la grande fragilità dell’attore stesso e le trappole in cui si imbatte, finendo per essere ognuno dei personaggi delle proprie storie.

B. Bruno

La rappresentazione prende il via nel buio e attraverso una scenografia minimalista fatta da oggetti di scena da indossare un po’ alla volta, e le musiche originali conducono lo spettatore alle luci della ribalta. Luci che sono fatali per il protagonista della storia, che è sempre lo stesso ma che si perde nella psicologia dei ruoli che interpreta, tutti decisamente borderline, finendo per assumerne le caratteristiche fisiche e psichiche, fino a giungere alla perdita completa di senno interpretando il ruolo dello psicopatico per antonomasia, quello di Joker.

Articolo online/comunicato stampa

TESTO ORIGINALE
Gianluca Tornese Buonamassa

DIRETTO E INTERPRETATO
Stefano Tornese

MUSICHE
Marcello Strinati
Wadir Marchesiello

SCENOGRAFIA
Filippo Sarcinelli

ANNO DI PRODUZIONE
2019

DURATA
60 minuti

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